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E alla fine fu Fedora 36

C’è una ragione per cui ho voluto provare Fedora 36? No. Simple as that. È stato un vero caso che mi trovassi a leggere molti commenti positivi su reddit e ho deciso, complice un nuovo SSD NVME che mi sono ritrovato per caso in mano, di provare questa distro.

Beh, accidenti. Sono piacevolmente impressionato. Tutto funziona benissimo, meglio di Ubuntu, e la sensazione di molto lavoro di finitura fatto è evidente. La distro funziona bene con wayland e nvidia subito dopo l’installazione dei driver. Nessun tentennamento, nessun intoppo in fase di installazione, l’audio usa pipewire di default e anche il mio strano setup fatto di amplificatori USB ha funzionato egregiamente.

apt non c’è, ma c’è dnf, che funziona ugualmente bene se non meglio. E questo è forse l’unico punto a cui dovrò abituarmi nel tempo, ma non ci vorrà molto. Anche Fedora funziona con systemctl quindi mi sono sentito a casa per i servizi.

Il Software Manager di Gnome non mi ha convinto appieno. Fatica a trovare anche i pacchetti più comuni (vedi VLC o simili), sembra come configurato male a livello di sistema. Ma non importa, perché non uso gestori software grafici da secoli.

Fedora 36 Workstation è una distribuzione solida, che aspetta soltanto di essere utilizzata. In questo momento sto scrivendo da lì e ogni step dell’utilizzo quotidiano è rapido e indolore, tutto è dove dovrebbe essere. Ottimo lavoro e avanti così!

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